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Nº. 2021 | 3

Prospettive digitali sulla letteralità (literacy)

L'attuale discussione attorno alla lettura e alla scrittura digitale rende evidente che la natura particolare dei testi digitali non solo cambia le abitudini di lettura e scrittura basate sui media stampati, ma richiede anche un'espansione dello spettro delle azioni nell’ambito della letto-scrittura. Così, ad esempio, avere a che fare con testi multimodali, strutturati ipertestualmente, pone i lettori di fronte al compito di infrangere i processi di lettura lineare e di elaborare e collegare le informazioni testuali tratte da immagini, scrittura e suono.

La digitalizzazione sta cambiando anche i modi tradizionali di produrre testi. I processi di scrittura che si collocano in basso nella gerarchia dei processi cognitivi possono essere alleggeriti grazie alle possibilità tecniche offerte dai dispositivi digitali. Scrivere con una tastiera o un touch screen modifica i processi di trascrizione, il che vale anche per l’utilizzo delle funzioni di dettatura. Scrivere nello spazio del testo digitale crea nuove forme di cooperazione e collaborazione e permette agli scriventi di affrontare tipologie di testo ibride.

I contributi del numero attuale 3/2021 di forumlettura prendono in esame diversi aspetti della lettura e della scrittura digitale. Piu

  • Articolo centrale |  scientifico La revisione-correzione di testi monomodali in un contesto digitale: quali problemi per gli alunni francofoni? di Pascal Grégoire

    In contesto scolastico, l’apprendimento della scrittura avviene tradizionalmente attraverso la scrittura a mano; tuttavia, in alcuni paesi, la rivoluzione digitale sta per sovvertire pratiche secolari. Significa forse che la tecnologia digitale costituisce un valore aggiunto per lo sviluppo delle competenze di alfabetizzazione, e più specificamente per la scrittura? In questo articolo vogliamo rispondere a questa domanda prendendo in considerazione il modo in cui la tecnologia digitale influenza la scrittura di testi monomodali, più specificamente sul piano ortografico. Per fare questo, riferiremo di due studi quasi sperimentali che abbiamo condotto in Québec. Il primo ha visto coinvolti 310 alunni francofoni del quinto anno di scuola secondaria (≈ 16 anni), il secondo 121 allievi del quinto (≈ 10 anni) e del sesto anno di scuola primaria (≈ 11 anni). L'analisi dei risultati mostra che la tecnologia digitale permette agli alunni di ottenere risultati migliori nell'ortografia. Tuttavia, l'interpretazione dei risultati ci porta a interrogarci su diverse questioni: la competenza scritturale auspicabile alla fine della scuola, gli effetti del digitale sul carico cognitivo e le pari opportunità.

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  • Articolo centrale |  scientifico Album di letteratura digitali per ragazzi: caratteristiche e questioni didattiche di Sonya Florey, Violeta Mitrovic

    Questo articolo propone una visione d’insieme sulla letteratura scientifica dedicata agli album di letteratura digitali per ragazzi e le questioni didattiche ad essi collegate. In questo contesto gli autori si concentrano principalmente sulle pubblicazioni chiave in lingua inglese che hanno contribuito allo sviluppo dei media digitali per i giovani lettori, attingendo tuttavia anche alle pubblicazioni della ricerca sulla didattica della letteratura francofona. L'articolo discute le caratteristiche dell’album di letteratura digitale per i giovani, i criteri di selezione degli album in cui le dimensioni digitali offrono un valore aggiunto didattico e pedagogico, così come gli apprendimenti specifici che gli insegnanti possono ottenere con l'aiuto degli album digitali. Uno degli obiettivi dell'articolo consiste nel delineare modi per sostenere gli insegnanti nella scelta tra libri stampati o digitali, a seconda del contesto e del progetto di insegnamento.

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  • Articolo centrale |  pratico Ripensare la formazione dei giovani alle competenze informative: la sfida dell’École Moser di Rafael Peregrina, Julia Blanc

    La formazione degli alunni alle competenze informative da parte dei bibliotecari scolastici e universitari è ormai una realtà da molti anni. Tuttavia, nonostante l'importanza dell'offerta e la qualità della formazione, il livello di conoscenza degli alunni, soprattutto nella ricerca documentale, è ancora molto basso e fatica a progredire.

    Pertanto, il progetto dell’École Moser per i prossimi anni è di rompere con le attuali pratiche di insegnamento e di offrire una formazione fondata sulle discipline, rispettando l'evoluzione degli alunni nel loro percorso scolastico, dalla scuola primaria a quella secondaria II (alunni dagli 8 ai 18 anni). L'approccio immersivo e pratico e la collaborazione tra insegnanti e bibliotecari sono le basi di questa iniziativa.

    Lo scopo di questo articolo è di presentare la metodologia e i passi per l'integrazione del progetto pilota a livello di insegnamento primario.

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  • Articolo centrale |  scientifico Leggo il messaggio, ma mi manca la fede ... La vigilanza epistemica come atteggiamento strategico di fondo per la lettura di documenti digitali di Maik Philipp

    La lettura sta iniziando a cambiare sotto il condizionamento di una progressiva digitalizzazione. Una sfida importante è costituita dalla crescente incertezza sull'accuratezza del contenuto dei documenti disponibili in rete. I lettori competenti hanno bisogno di un correttivo a questo scopo, che in questo articolo viene definito «lettura epistemicamente vigile». Per leggere con vigilanza epistemica, si possono utilizzare tre procedure euristiche e strategiche di lettura: «corroboration», «sourcing» e «contextualization». Questi approcci, che hanno avuto origine nella lettura esperta in ambito storico, stanno sperimentando un'ampia connettività nel corso della digitalizzazione.

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  • Varia |  scientifico Cenni all'importanza dell'uso precoce della scrittura per l'acquisizione dell'ortografia di Laura von Albedyhll, Cordula Löffler

    Questo articolo presenta i risultati del progetto di ricerca "Sprachförderung im Kindergartenalltag in Dialekt und Standard unter Berücksichtigung von Mehrsprachigkeit - SpriKiDS". Il progetto di ricerca si occupa, tra l'altro, della questione di come il dialetto e il plurilinguismo influenzino l'acquisizione della lingua scritta. Il focus dell'articolo è posto sull'uso della scrittura in età prescolare e l'acquisizione dell'ortografia dei bambini entro la fine del primo anno scolastico (n=842). In questo contesto, le capacità di acquisizione della scrittura dei bambini sono state valutate in tre momenti: all'inizio dell'ultimo anno di scuola materna (MZP1), nella tarda primavera dell'ultimo anno di scuola materna (MZP2) e alla fine del primo anno scolastico (MZP3). I risultati mostrano che i bambini che non usano ancora la scrittura nell'ultimo anno di scuola materna ottengono un punteggio (altamente) significativamente più basso in HSP 1e alla fine della prima elementare rispetto ai bambini che scrivono già lettere singole o serie di lettere senza riferimento alla parola obiettivo dieci mesi prima di iniziare la scuola o che addirittura hanno le prime regole di corrispondenza fonema-grafema.

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