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Nº. 2019 | 2

Partecipazione culturale per tutte e tutti?

Nel dibattito internazionale, la promozione dell'alfabetizzazione è giustificata dal desiderio di conferire agli individui il potere di partecipare alla società: Chiunque sia in grado di utilizzare testi e media diversi in modo ricettivo e produttivo e di riflettere in modo critico è in grado infatti di svilupparsi ulteriormente e di partecipare attivamente alla moderna società della conoscenza (OCSE).

La concezione della partecipazione culturale discussa in questo numero di leseforum.ch | forumlecture.ch | forumlettura.ch è invece più ristretta: si parla qui di una partecipazione indipendente e impegnata di tutti alla ricezione, produzione e riflessione di opere estetiche. In linea con il tema della nostra piattaforma, ci concentriamo sulle forme di cultura letterale. Al centro di questo numero c’è la questione di come tutte le persone di tutti i gruppi di popolazione in tutti gli ambiti della vita possono essere rafforzate nell’esercizio delle pratiche letterali-estetiche in tutte le lingue e con tutti i mezzi di comunicazione. Piu

  • Articolo centrale |  pratico La mostra cittadina «Oggetti delle culture. Queste piante che ci abi-tano», un laboratorio vivente di alfabetizzazione di Elodie Gaille, Blaise Mulhauser

    Nel 2018, presso l'Orto botanico di Neuchâtel è stata allestita una mostra cittadina sul tema generale «viaggio delle piante, viaggio degli uomini». I visitatori sono stati invitati a partecipare a questo progetto comune. Hanno offerto un oggetto legato a una pianta e ne hanno descritto, su fogli scritti a mano e nella loro lingua madre, l'importanza del suo utilizzo. Accompagnata da numerose attività comuni, la mostra si è rivelata un formidabile laboratorio di alfabetizzazione intercomunitaria e interculturale. I donatori, ma anche il pubblico, si sono impadroniti dello spazio della lettura e dell'espressione orale, trasformandolo e arricchendolo, ribaltando così i codici concordati della museologia e della museografia contemporanea.

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  • Articolo centrale |  pratico «Contrabbandieri di lingue e storie»: un progetto di partecipazione culturale presso la biblioteca interculturale LivrEchange. di Ana Caldeira Tognola

    Dal 2002, la biblioteca interculturale LivrEchange, con sede a Friburgo, mira a promuovere la lettura e la diversità linguistica e culturale favorendo al contempo la coesione sociale. La sua azione segue la scia di Globlivres a Renens, di cui condivide gli stessi valori e metodi operativi. È membro dell'associazione mantello Interbiblio, che raggruppa 22 biblioteche interculturali di tutta la Svizzera.

    Come sottolinea Monica Prodon, una delle fondatrici della biblioteca interculturale vodese, una biblioteca interculturale rappresenta «uno di quegli spazi necessari nella società che contribuiscono all'integrazione attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle lingue e delle culture, elementi essenziali dell'identità di ciascuno». Inoltre, il suo funzionamento, che richiede la partecipazione attiva degli utenti, contribuisce a risvegliare in loro un senso di appartenenza essenziale per l'inclusione sociale» (Prodon, 2017, p. 131).

    In questo articolo mostriamo come, ma anche attraverso quali azioni, la biblioteca funge da collegamento con la società in generale. Tutto ciò si concretizza attraverso la presentazione del progetto «Contrabbandieri di lingue e storie». Dal 2018 una delle componenti di questo progetto è sostenuta dall'Ufficio federale della cultura sotto il titolo «Amahoro 2018: visite a biblioteche interculturali».

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  • Articolo centrale |  scientifico Partecipazione a pratiche di alfabetizzazione in un asilo nido di Evamaria Zettl

    Questo articolo pone la domanda: come si svolge la partecipazione alle pratiche di alfabetizzazione nella vita quotidiana di un asilo nido, anche sotto il profilo estetico? La risposta sarà data sulla base dei dati etnografici di un asilo nido tedesco in una zona marginalizzata della città, analizzati in termini di teoria pratica. I risultati mostrano che l’alfabetizzazione intesa come lettura e scrittura di singole lettere e parole è facilmente accessibile negli asili nido e può avere aspetti estetici. L’alfabetizzazione come visione di un libro illustrato, invece, è separata sotto il profilo sia spaziale che personale dalla vita quotidiana di un asilo nido e presenta uno scarso orientamento narrativo. Al contrario, una narrazione non guidata di un bambino in base all'illustrazione di un libro mostra sorprendenti qualità letterarie ed estetiche. L'articolo si conclude con una serie di raccomandazioni per la ricerca e di suggerimenti per la pratica.

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  • Varia |  scientifico Osservazione di due pratiche di dettatura individuale per adulti e possibili approcci per un loro utilizzo come luogo di differenziazione di Mégane Aebischer, Loriana Cuennet, Véronique Marmy Cusin

    Lo scopo di questo articolo è quello di descrivere due diverse pratiche nell’attuazione di una situazione di dettato all’adulto (DA) in una classe 1H-2H e degli adattamenti fatti a seconda dell’allievo. L'osservazione di due insegnanti esperti e un colloquio di auto-confronto incrociato rendono possibile descrivere le pratiche consapevoli o inconsapevole che questi adottano e come adattano ogni DA all’allievo. Le situazioni di DA osservate seguono fedelmente i passi proposti dalla letteratura teorica in materia, anche se esistono lievi differenze, sia tra persone diverse che tra le azioni in diverse situazioni una stessa persona. Allo stesso modo, i due insegnanti filmati sfruttano questo momento privilegiato individualmente per differenziarsi e adattarsi alle esigenze di ogni allievo. Regolano infatti il loro modo di operare in base ai bisogni percepiti o presunti rispondendo ad essi sul momento (regolazione interattiva), a volte in modo inconsapevole.

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  • Varia |  pratico Gli albi illustrati nelle classi di italiano L1 e di italiano L2 in una scuo-la media ticinese: percorsi di letture divergenti e inclusive. di Roberta Deambrosi

    Gli allievi alloglotti che frequentano la scuola media ticinese, oltre alle ore di lezione usuali, dispongono di un pacchetto di ore di lezione con una/un docente di Lingua e integrazione. In questo ambito essi prendono parte a percorsi di apprendimento della lingua non solo inteso come acquisizione di uno strumento comunicativo ma come terreno entro il quale sviluppare competenze trasversali, plurilingui e interculturali. Si intende riferire di alcuni percorsi di lettura e scrittura attorno ad alcuni albi illustrati che miravano a rinforzare la motivazione e il sentimento di autoefficacia, e a lavorare sulla condivisione di testi significativi anche dal punto di vista estetico. Si postula infatti che le competenze mobilitate per la lettura e la produzione scritta attorno a un testo multimediale come l’albo illustrato, ad alta densità di senso e di bellezza, contribuiscano a sviluppare e rinforzare il ruolo dell’allievo nella relazione educativa e nella partecipazione.

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  • Articolo centrale |  pratico Spiegato in parole semplici, scritto con un linguaggio facile, spiega-to da immagini o audio-descritto: ecco come un linguaggio specificamente adattato rende possibile una partecipazione culturale inclusiva di Silvan Rüssli

    I mezzi di comunicazione senza barriere e l'uso consapevole della lingua sono strumenti importanti per garantire l'accesso alle manifestazioni culturali alle persone con disabilità. Al tempo stesso, un uso improprio del linguaggio può anche rappresentare una barriera sostanziale alla partecipazione culturale, soprattutto per le persone con disabilità cognitive, uditive o visive. Nel seguente articolo verranno presentati dieci esempi pratici di organizzatori di eventi culturali di vari settori, che rendono possibile la partecipazione culturale grazie a un linguaggio specificamente adattato: attraverso l’impiego di un linguaggio semplificato o semplice nei loro mezzi di comunicazione, ma anche grazie all'uso della lingua dei segni visiva al posto della lingua parlata e scritta o mediante l'uso di descrizioni audio descrittive a livello acustico in occasione di eventi culturali audiovisivi.

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  • Articolo centrale |  pratico CAOS IN PARADEPLATZ Un laboratorio di letteratura di Zurigo a tre anni dalla sua nascita di Gerda Wurzenberger

    ll JULL Junger Literaturlabor di Zurigo (nato nel 2015) è una delle prime istituzioni culturali dedicate esclusivamente a progetti di "partecipazione culturale" con bambini e giovani. L'esempio del JULL dimostra non solo che i giovani provenienti da contesti educativi “lontani dai circuiti di formazione” occupano un posto privilegiato nel mondo globalizzato e digitalizzato dei media, ma anche come possono sfruttare questa posizione in modo innovativo in termini di linguaggio. Allo stesso tempo, tuttavia, il lavoro del Junger Literaturlabor mostra anche quanto il potere determinante della cultura classica influenzi i progetti di partecipazione culturale e quali pericoli e incomprensioni ne possono derivare.

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  • Articolo centrale |  pratico «ATTENZIONE, ATTENZIONE! ARRIVA L’ONDA!» Approcci alla scrittura nelle lezioni collettive di tedesco: uno sguardo a un progetto pratico di Barbara Geist, Anja Feigl

    Come si può riuscire a far sì che tutti i bambini delle classi inclusive partecipino alla scrittura di testi nel senso di un'attività culturale? Questa domanda è stata esaminata nel contesto di un progetto pratico in una scuola elementare inclusiva. La scrittura dettata (Merklinger, 2012) è stata testata in diverse classi nell'arco di sei mesi. Questo progetto si concentra sui bambini che all'inizio del processo di raccolta dei dati avevano avuto pochi o addirittura nessun contatto con la scrittura di testi. L'articolo offre una panoramica del processo di creazione di un testo per il quale è disponibile la trascrizione della situazione di dettatura e scrittura. Inoltre, altri testi degli allievi vengono utilizzati per mostrare come i bambini scrivono testi su aspetti significativi per sé stessi. È dimostrato che anche i bambini con limitazioni linguistiche e cognitive con la scrittura dettata hanno accesso alla scrittura, hanno modo di sperimentare la durabilità della scrittura, si concentrano sull'aspetto formale del linguaggio ed evolvono ulteriormente nella lingua scritta. Per alcuni bambini, nonostante il poco tempo, la dettatura costituiva un ponte tra la dettatura e la scrittura indipendente.

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  • Varia |  scientifico Scrittura plurilingue prima e durante la fase di ingresso nella scuola. Un caso di studio di Ursula Ritzau

    Modelli empirici di acquisizione del linguaggio scritto (es. Frith 1985; Valtin 1997) descrivono le fasi che vanno dalle prime imitazioni della scrittura sino all'automatizzazione delle regole ortografiche. Tuttavia, tali modelli partono sempre da un'acquisizione monolingue della lingua scritta e non possono spiegare a sufficienza l'acquisizione della lingua scritta da parte di bambini plurilingue. In questo caso di studio, alla descrizione delle fasi di acquisizione della lingua scritta viene aggiunta una dimensione plurilingue. I dati sono stati raccolti da due bambini bilingue prima e durante la fase di ingresso nel sistema scolastico. I due bambini crescono in una famiglia di lingua danese e tedesca nella Svizzera tedesca. L'articolo offre del potenziale per una discussione sugli attuali modelli di apprendimento della lingua scritta, in modo che tali modelli possano tenere conto in futuro anche del grande gruppo di bambini plurilingue.

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