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Nº. 2022 | 2

Scrivere e pensare, scrivere e imparare

La scrittura non serve solo a fissare pensieri su carta. La scrittura è anche uno strumento per reperire e produrre conoscenza. La fissazione del pensiero su carta favorisce la strutturazione, i collegamenti e la ripresa delle idee, poiché chi scrive confronta costantemente le proprie rappresentazioni mentali con il testo scritto, correggendo e sviluppando ulteriormente il pensiero. La scrittura diventa in tal modo un potente mezzo di sostegno ai processi di comprensione atto a generare nuove conoscenze. 

I modelli teorici di sviluppo della scrittura ci suggeriscono che la capacità di scrittura epistemica non si sviluppa prima dell’età adulta. Tuttavia, la scrittura che accompagna il pensiero può accompagnare già discenti in età molto giovane, accompagnandoli a comprendere saperi enciclopedici e scientifici e ad appropriarsene. Ecco perché l’uso della scrittura nell’insegnamento delle discipline può essere una risorsa feconda per l’apprendimento, sempreché i compiti di apprendimento e le forme testuali offerti alle alunne e agli alunni siano adeguati alla loro età e al loro sviluppo cognitivo.  Piu

  • Articolo centrale |  scientifico Pensare per scrivere, scrivere per imparare: dalle teorie alle pratiche di scrittura di Luigia Centurelli, Sara Pandolfi

    Dopo un’analisi iniziale delle differenze tra oralità e scrittura, si presentano le ricerche che hanno indagato gli aspetti peculiari della composizione scritta, concepita non più e non già come pratica che mira ad ottenere un “prodotto”, bensì come processo cognitivo che si traduce in pratica di discorso.
    Nella seconda parte dell’articolo, a supporto di quanto esposto a livello teorico, vengono presentati dei “frammenti di quotidianità”: proposte di lavoro, progettate dalle autrici e realizzate a scuola, attraverso le quali si illustra come si può lavorare sulla composizione scritta con i discenti, per quali scopi e con quali modalità. Con questi frammenti non si intende presentare a chi legge un percorso da riproporre nelle classi, bensì dare prova del fatto che, in ogni ordine e grado di scuola, si possono adottare “buone” pratiche di scrittura che aiutino gli apprendenti non solo a scrivere, ma soprattutto a imparare a scrivere.

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  • Articolo centrale |  scientifico Promuovere le competenze di scrittura/stesura di testi degli allievi nelle lezioni di materia del livello ginnasiale superiore in relazione all'apprendimento delle materie. di Lena Decker

    L’articolo presenta un curriculum di scrittura per la Scuola media superiore con un totale di quattro forme di testo argomentativo, che intende promuovere sia le competenze di scrittura/stesura di testi che l'apprendimento di materi da parte degli allievi. Nella stesura di queste forme testuali sono particolarmente importanti alcune procedure testuali, ad esempio nell'ambito della referenziazione e della discussione delle posizioni di ricerca, la cui padronanza è fondamentale anche per partecipare con successo al dibattito accademico. In questo contesto, Feilke, Lehnen & Steinseifer (2019) parlano anche di «letteralità eristica». Poiché non si può dare per scontato che tutti gli allievi – soprattutto quelli che hanno il tedesco come seconda lingua – dispongano di simili procedure testuali, è necessario insegnarle in modo sistematico. A tal fine, l'articolo presenta un concetto didattico che può essere facilmente integrato nell’insegnamento di materia.

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  • Articolo centrale |  scientifico Compiti di scrittura valutati – La tassonomia di Bloom rivisitata come strumento di analisi e pianificazione di Maik Philipp

    La scrittura è considerata un mezzo collaudato per la costruzione e l'applicazione della conoscenza e quindi per favorire l'apprendimento. A un esame più attento, tuttavia, la scrittura non si rivela un costrutto omogeneo dell'apprendimento di una materia, quanto piuttosto un oggetto complesso con obiettivi diversi, processi specifici rilevanti per l'apprendimento e un’efficacia divergente. L'articolo è dedicato a un modo per affrontare analiticamente questa eterogeneità. Attraverso la tassonomia di Bloom degli obiettivi di apprendimento, rivisitata, i tipi di conoscenza e i processi cognitivi possono essere combinati per determinare il profilo dei requisiti e gli obiettivi dei compiti di apprendimento. Partendo dalla presentazione della tassonomia e dalla spiegazione del suo potenziale utilizzo a fini didattici nell'apprendimento con l'aiuto della scrittura, il rendimento viene illustrato nell’ambito di tre analisi di compiti di apprendimento prototipici e al tempo stesso diversi tra loro.

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  • Varia |  pratico Lettura di un’indagine su Maëlys: uno stimolo alla scrittura dello stesso genere di Sonia Guillemin

    Partecipare a un concorso di scrittura dopo aver letto in classe o a casa una serie di libri scritti da Christine Pompeï è un'attività interessante che va oltre il contesto scolastico. Dal 2020, la città di Losanna e più precisamente il servizio delle biblioteche e degli archivi organizza un concorso di scrittura per bambini dagli 8 ai 12 anni. Il concorso «Scrivi la tua inchiesta di Maëlys» permette ai piccoli scrittori in erba di redigere un testo lungo circa una pagina A4, due al massimo, mettendo in risalto i personaggi di Maëlys e Lucien e il luogo in cui abita il bambino. Il testo è scritto manualmente o al computer e i dati di contatto del bambino devono essere inclusi nel documento.

    Questo articolo cercherà di rispondere alla domanda: in che modo la lettura delle inchieste di Maëlys guida la scrittura dei giovani allievi nel genere del «racconto giallo»? Gli obiettivi consistono nel definire le caratteristiche del racconto d'inchiesta, spiegare ai bambini il meccanismo del concorso proposto, mostrare come gli allievi partano dalle letture prototipiche delle storie di Maëlys per creare il proprio racconto poliziesco, dare voce ai membri della giuria ed evidenziare gli effetti del meccanismo.

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  • Varia |  pratico Interculturalità, diversità linguistica e lingue antiche di Antje-Marianne Kolde

    Prendendo spunto dal fatto che né il CECR né il CARAP menzionano il latino o il greco quando parlano di interculturalità e plurilinguismo, mentre gli insegnanti di queste due lingue antiche e i libri di testo che utilizzano sottolineano spesso i legami tra le lingue e le culture antiche e moderne questo articolo si propone di rispondere alla seguente domanda: la considerazione dell'asse diacronico può favorire la competenza plurilingue pluriculturale (CPP) degli allievi?

    La prima parte presenta e analizza alcune attività proposte dal manuale ideato per un corso svoltosi nel Cantone di Neuchâtel, in Svizzera; intitolata «lingue e culture dell'antichità», questa disciplina mira a rendere gli studenti consapevoli dei parallelismi e delle differenze esistenti tra il mondo antico e il mondo contemporaneo, sia con riferimento alla lingua che all’interculturalità. La seconda parte dà la parola a due insegnanti che forniscono la loro testimonianza sull'effetto che la considerazione dell'asse diacronico attraverso il greco e il latino ha, a loro giudizio, sull'acquisizione della CPP da parte dei loro allievi.

    La conclusione, infine, offre un bilancio finale e una serie di piste da esplorare.

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  • Articolo centrale |  pratico Fare filosofia con i bambini – nel mezzo del linguaggio scritto di Stefan Schröter

    Fare filosofia con i bambini richiede e promuove le competenze linguistiche. Guardando al filosofare con i bambini nell’ottica della didattica del tedesco, si nota che a livello di scuola primaria essa è stata progettata prevalentemente per essere attuata nel mezzo della lingua orale. In tutto questo, però, non si tiene conto del fatto che in particolare anche lo svolgimento di sequenze di insegnamento filosofico per mezzo della lingua scritta offre una varietà di opportunità di apprendimento – sia per lo sviluppo e l'espansione di specifiche competenze linguistiche educative che per la promozione delle competenze di scrittura.

    Questo articolo presenta un'idea di insegnamento per le lezioni di tedesco. I lettori impareranno come filosofare con gli alunni della scuola primaria attraverso la lingua scritta, sulla base di letture di testi letterari, e come promuovere in modo mirato anche le competenze dell’insegnamento del tedesco, in particolare le competenze di scrittura.

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  • Articolo centrale |  pratico Per una scrittura plurilingue consapevole di Wolfgang Sahlfeld, Vincenzo Todisco

    L’intervista di Wolfgang Sahlfeld, membro di redazione di Forumlettura.ch, allo scrittore e docente di didattica del plurilinguismo Vincenzo Todisco, cerca di sviscerare, a partire da una riflessione sul romanzo
    Das Eidechsenkind (scritto dall’autore in tedesco e poi riscritto da lui stesso in italiano) una serie di problematiche legate allo scrivere plurilingue e all’esperienza dell’autore come scrittore, formatore di insegnanti e intellettuale plurilingue.

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    Traduzione in tedesco dell’articolo (IT)

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  • Articolo centrale |  pratico La scrittura nell’insegnamento della matematica nella scuola pri-maria Diagnosticare e promuovere la competenza linguistica di Alexandra Merkert, Gerlinde Lenske

    Numerosi studi empirici evidenziano la funzione chiave del linguaggio per l'apprendimento e il successo scolastico, che è stata dimostrata più volte soprattutto nel caso dell’insegnamento della matematica. La scrittura quale sottosegmento essenziale della competenza linguistica non ha solo una funzione comunicativa ma anche epistemica nel contesto dell'apprendimento scolastico. Questo potenziale può essere sfruttato anche nella matematica in quanto materia d’insegnamento. Questo articolo si concentra pertanto sulla scrittura nell’insegnamento della matematica della scuola primaria, esaminando i testi degli alunni delle classi terza e quarta, di età compresa tra gli 8 e i 10 anni circa. Si occupa sia della diagnostica delle competenze linguistiche scritte, per le quali viene presentata una procedura di test, sia delle possibilità di promuoverle nell’insegnamento della materia.

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  • Varia |  scientifico Cenni al rapporto tra comprensione testuale e ricezione estetico-letteraria di Lara Diederichs

    Questo articolo si occupa delle componenti del processo di lettura di una ricezione estetico-letteraria e della loro relazione con la comprensione del testo. Sebbene la lettura, soprattutto per quanto riguarda l'apprendimento letterario, sia intesa come un processo costituito da azioni soggettive e affettivo-emotive che interagiscono con azioni riflessive-cognitive, nei contesti accademici l'attenzione al livello basale del processo di lettura rimane spesso in secondo piano. Nella pratica, tuttavia, questo sembra essere un prerequisito centrale per creare accessi a una lettura di successo; le strategie di lettura per la strutturazione cognitiva e la comprensione della lettura, ad esempio, stanno acquisendo una nuova rilevanza a seguito dei risultati di PISA 2018 (Sälzer, 2021, p. 9). La discussione verte su quanto sia essenziale la comprensione di base del testo per una lettura piacevole e approfondita di testi letterari. In un primo momento, il concetto di ricezione estetico-letteraria viene spiegato in modo più dettagliato e messo in relazione con la comprensione del testo. Vengono poi modellati i processi di ricezione estetico-letteraria ed evidenziate le implicazioni per la pratica scolastica.

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  • Varia *Dal linguaggio familiare al linguaggio scolastico in 1-2H: cronaca di una transizione di Anne Paccolat, Catherine Tobola Couchepin, Valérie Michelet

    *Questa è la traduzione dell'articolo: «Du langage familial au langage scolaire en 1-2H : chronique d’une transition» pubblicato nel numero 1/2022

    Il successo scolastico richiede l'appropriazione congiunta di norme e regole di apprendimento, l'uso di un linguaggio che mette in discussione gli oggetti del mondo per farne materia di studio. Questo lavoro di acculturazione passa attraverso l'appropriazione del linguaggio scolastico quale strumento principale di socializzazione.

    In questo articolo, mettiamo in discussione il supporto al processo di apprendimento della lingua scolastica a partire dalle produzioni avviate dagli alunni e coinvolgendo la totalità della classe.
    Per rispondere a questa domanda, presentiamo un caso di studio di una classe di 1-2H. Descriviamo quando e come la prospettiva dei bambini incontra quella del loro insegnante attorno a un oggetto di conoscenza, il significato della lettura.

    Analizziamo come, a partire da una situazione iniziata da un bambino, il programma dell'insegnante si interseca con quello dell'alunno, così come la tipologia di conoscenze in gioco in questa situazione: le conoscenze fondamentali e disciplinari della lingua d’insegnamento. Così, mostriamo che l'analisi delle regolazioni interattive permette di rivelare la complessità del lavoro svolto dall'insegnante con gli alunni intorno all'appropriazione della lingua scolastica.

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    Traduzione in italiano dell’articolo (IT)

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