Partendo dall’ovvietà della comunicazione scritta come fatto indiscutibile, questo articolo getta un secondo sguardo sulla parola scritta e delinea i presupposti materiali e sociali della scrittura e dello scrivere. Contro il presupposto realistico di una padronanza di caratteri, parole e testi da parte degli autori, l'articolo abbozza una comprensione della pratica di rappresentazione scritta che sostituisce un'osservazione centrata sull’individuo con una prospettiva socio-materiale. L'articolo illustra le proprie considerazioni usando l'esempio dell’insegnamento della matematica.
Leggere l'articolo in PDF (DE)Export RefWorks/Endnote
https://doi.org/10.58098/lffl/2021/2/729