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«Vorrà dire che tradurrò quello che mi dice il nano.»

Pratiche di orientamento al destinatario nel contesto della scrittura di testi propri nella scuola primaria – studio di un caso

dal n. 2021 | 2 al tema «Materialità e letteralità (literacy)»

Beate Leßmann

Questo case study longitudinale costituisce uno studio empirico qualitativo di una pratica letterale di insegnamento della scrittura in cui la stesura dei propri testi soggettivamente significativi è combinata con un colloquio collettivo su questi artefatti letterali. Utilizzando prodotti testuali, interviste basate su un filo conduttore con l’allieva Ida su questi testi e contributi da conversazioni testuali, lo studio esamina gli sviluppi nella capacità di scrivere testi in relazione al destinatario su un arco di tempo di quattro anni. I risultati di questo case study sono così importanti per la pratica e la ricerca sull’acquisizione della parola scritta perché ci sfidano a prendere maggiormente in considerazione le dimensioni sociali e culturali delle attività di lettura e scrittura in classe fin dall'inizio, e a considerare i loro potenziali per la formazione dell'identità come un contributo alla partecipazione sia all’interno che all’’esterno della scuola.

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https://doi.org/10.58098/lffl/2021/2/733
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