Nel primo ciclo della scuola dell’obbligo, il/la docente ha come prospettiva l’insegnamento della letto-scrittura. Il presente articolo espone delle situazioni di insegnamento-apprendimento della letto-scrittura con una particolare attenzione ai supporti materiali utilizzati dai/dalle docenti quando effettuano mediazioni didattiche per accompagner i discenti nella costruzione delle abilità di lettura e scrittura. Osserviamo in particolare l’emergere e lo sviluppo di abilità dipendenti dai supporti usati dal/la docente.
I nostri quadri teorici sono la prospettivo storico-culturale (Vygotski, 1934/1997) e la didattica della lingua scritta in ambito francofono.
Le osservazioni provengono da due ricerche differenti : la prima svolta in Svizzera romanda, in una classe dei primi due anni HarmoS che è stata osservata per due anni ; l’altra in Francia, in una pluriclasse dove una cohorte di allievi è stata seguita durante tre anni scolastici (Grande section, Cours Préparatoire, Cours Élémentaire première année).
Ci interroghiamo in particolare sulle mediazioni che facilitano lo sviluppo delle prime abilità di lettura e scrittura negli allievi da 4 a 8 anni. Quali strumenti e quali supporti materiali sono creati e utilizzati dai/dalle docenti per l’inizazione a queste abilità ? Si può osservare un’evoluzione lungo gli anni ? Discutiamo inoltre la natura, lo statuto, la funzione, lo sviluppo e l’uso dei supporti materiali per la mediazione didattica. Queste mediazioni sono multimodali : i supporti sono articolati ad altre modalità materiali che sono essenzialmente il discorso e la corporeità.
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https://doi.org/10.58098/lffl/2021/2/738