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Interculturalità, diversità linguistica e lingue antiche

dal n. 2022 | 2 al tema «Scrivere e pensare, scrivere e imparare»

Antje-Marianne Kolde

Prendendo spunto dal fatto che né il CECR né il CARAP menzionano il latino o il greco quando parlano di interculturalità e plurilinguismo, mentre gli insegnanti di queste due lingue antiche e i libri di testo che utilizzano sottolineano spesso i legami tra le lingue e le culture antiche e moderne questo articolo si propone di rispondere alla seguente domanda: la considerazione dell'asse diacronico può favorire la competenza plurilingue pluriculturale (CPP) degli allievi?

La prima parte presenta e analizza alcune attività proposte dal manuale ideato per un corso svoltosi nel Cantone di Neuchâtel, in Svizzera; intitolata «lingue e culture dell'antichità», questa disciplina mira a rendere gli studenti consapevoli dei parallelismi e delle differenze esistenti tra il mondo antico e il mondo contemporaneo, sia con riferimento alla lingua che all’interculturalità. La seconda parte dà la parola a due insegnanti che forniscono la loro testimonianza sull'effetto che la considerazione dell'asse diacronico attraverso il greco e il latino ha, a loro giudizio, sull'acquisizione della CPP da parte dei loro allievi.

La conclusione, infine, offre un bilancio finale e una serie di piste da esplorare.

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https://doi.org/10.58098/lffl/2022/2/768
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