Questo progetto di avvicinamento ai libri nasce dalla constatazione che vi sono due realtà vissute dai bibliotecari: da un lato, il loro bisogno di una formazione specifica per poter scegliere libri destinati ai più piccoli, giustificando teoricamente tali scelte; dall’altro, le difficoltà incontrate nel proporre attività di animazione secondo un approccio interattivo, capace di motivare bambini, genitori e membri dell’équipe di operatori della biblioteca, consentendo al contempo a questi ultimi una partecipazione attiva e «riconosciuta in quanto portatrice di significato» in ogni fase del percorso.
I fondamenti teorici di questo approccio si basano su conoscenze approfondite dello sviluppo globale del bambino, in particolare sul piano psicolinguistico e socio-affettivo, ma anche su specifiche strategie di leadership di gruppo, acquisite in Canada presso il centro di intervento precoce Hanen.
Il presente articolo, frutto di una lunga esperienza maturata all’interno di biblioteche pubbliche, in contesti socioculturali e realtà linguistiche diversificati, presenta pertanto un percorso che riunisce numerose famiglie attorno ai loro bambini piccoli. Questo progetto mira a facilitare l’accesso al linguaggio orale e l’immersione nel mondo del racconto, ponendo al centro la scelta dell’incontro con l’alterità e valorizzando le specificità individuali e la complementarità del collettivo.
Va sottolineato come questa esperienza proponga diverse strategie di animazione finalizzate a catturare l’attenzione dei più piccoli, a sensibilizzarli all’ascolto delle storie, a stimolarne la curiosità e a svilupparne i cinque sensi, permettendo loro di scoprire con emozione e piacere i contenuti significativi di ogni albo condiviso nella bebeteca.
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https://doi.org/10.58098/lffl/2026/1/901