Una delle criticità che ostacolano la messa in pratica di una visione evolutiva dell’emergere della scrittura nella scuola dell’infanzia, sebbene raccomandata dalla maggior parte dei curricoli, risiede nel carattere impercettibile dei primi apprendimenti della lettura e della scrittura e nella difficoltà di valutarli, che ne costituisce il naturale corollario. Rendere visibile l’invisibile, ossia portare alla luce l’intero processo riflessivo sotteso all’acquisizione di una conoscenza più saliente nel bambino piccolo, rappresenta precisamente la promessa della documentazione pedagogica (DP) intesa come approccio alternativo alla valutazione.
Il presente articolo argomenta il potenziale teorico della documentazione pedagogica quale alleata capace di rendere operativa una visione evolutiva, rispondendo al contempo alle concrete esigenze valutative, attraverso il ricorso ad alcuni esempi tratti dalla raccolta preliminare di una sperimentazione concreta di tale modalità nella scuola dell’infanzia, condotta nell’arco di due anni presso una scuola specializzata per bambini con difficoltà uditive e/o disturbi del linguaggio.
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https://doi.org/10.58098/lffl/2026/1/902